Ranieri non é piú l’allenatore dell’Inter

26 03 2012

Ranieri non é piú l’allenatore dell’Inter. La squadra é stata affidata all’allenatore della Primavera, Andrea Stramaccioni. Alle 17.00 di domani la presentazione ad Appiano Gentile.

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L’ INTER Primavera è Campione in Europa! Vince la Next Generation Series

26 03 2012

L’ Inter supera ai rigori l’Ajax nella finale di Leyton Orient e si laurea campione 2012 della Next Generation Series, la Champions dei giovani . Dopo l’1-1 dei 120 minuti, con gol di Longo e Denswil, e un’espulsione inflitta a M’Baye, nei supplementari la squadra nerazzurra nei supplementari rischia più di una volta di chiuderla nella coda, con due traverse a dire no a Crisetig e Longo. Anche l’Ajax centra il suo legno ancora con Denswil, poi arrivano i rigori: decide l’errore di Veltman, con i nerazzurri che avevano già vinto all’errore di De Bondt, ma l’arbitro Collins decide assurdamente di far ripetere la battuta e il difensore segna.  E’ Crisetig che fa centro dagli 11 metri e porta l’Inter in paradiso. I nerazzurri di Stramaccioni sono campioni d’Europa.





UN’ORA SOLA TI VORREI

26 03 2012

Un’ora di sana partita, solo un’ora di partita giocata.  Le premesse di Juve- INTER erano preoccupanti ma con una buona Inter per 60 minuti la speranza di uscire con un risultato positivo avanzava. Sessanta minuti di gioco dove solo un Buffon in gran serata aveva salvato le sorti bianconere. Purtroppo l’epilogo è stato  l’ennesimo schiaffo con errore difensivo e cambi sbagliati.  Ci eravamo illusi nel vedere un’ inusuale brillantezza, corsa, carattere, marcature azzeccate  poi al gol incassato la luce s’è spenta. Quanti di noi al gol di Caceres sono rimasti a bocca aperta nel vedere la solitudine nell’area piccola dell’ avanti bianconero e per non parlare dell’uscita dei migliori in campo Poli e Obi.

Ora non sappiamo cosa succederà, stiamo assistendo ad un mesto finale di stagione suggellato da sconfitte e spettacoli indecorosi. Mancano 9 partite per tirare su la testa, per dare un minimo di senso alla stagione e poter costruire con dignità la prossima. Una cosa è certa la squadra è viva, la prima parte dell’incontro di ieri sera ne è la conferma, la componente mentale è predominante altrimenti non si spiegherebbe il drastico cambio di passo dopo il primo gol subito.  

Ora sotto a chi tocca e speriamo di vedere una buona Inter non solo per un’ora ma per una partita intera. 

SEMPRE FORZA INTER!   

foto ANSA





PREGO GIRARE PAGINA

14 03 2012

Salutiamo la Champions, salutiamo un ciclo che con il Marsiglia ha dato l’ultimo acuto perdendo vincendo. La cronaca della partita rispecchia l’andamento di una stagione da crepuscolo, una discesa inarrestabile. Per l’ennesima volta ci siamo ritrovati a spingere nella spasmodica ricerca del gol ed alla fine siamo rimasti con un pugno di mosche. Non molto tempo fa erano i nostri avversari a correre e noi lí a raccogliere gloria, ma c’erano altri uomini ed altre storie. Rifondare o non rifondare……..questo é il problema. É giunto il momento di guardare in faccia la realtà ed agli errori macroscopici commessi nell’ultimo anno. Chi ha sbagliato paghi fino in fondo, errare é umano ma perseverare é diabolico. Bisogna avere il coraggio di salutare che non ha fatto il proprio lavoro o l’ha fatto male e dal dopo Mou di errori ne sono stai fatti tanti, troppi. Aver perso quel patrimonio accumulato di GRANDEZZA e FORZA che con la vittoria di Champions aveva toccato il culmine, é stato un grosso errore. L’ INTER due anni fa era la squadra più temuta, quest’anno abbiamo perso due volte contro il Novara……

Non é il momento per piangerci addosso, dobbiamo imparare dagli errori (per non ripeterli!) e pensare al futuro. Mancano undici partite da onorare ed una Champions da  raggiungere. É andata male, peccato, ma chi si ferma é perduto. Guai guardarsi indietro, sempre e solo avanti fino alla fine, poi ci sarà chi per noi tirerà una bella riga (rigorosamente nerazzurra) per tornare a farci sognare.





UNA LACRIMA SUL VISO

12 03 2012

Una lacrima per ricominciare a vincere, per emozionarsi, per crederci. Ranieri ha regalato un’emozione a tutti i tifosi nerazzurri che hanno sperato fino in fondo nella vittoria. Battere il Chievo che poco tempo prima aveva gigioneggiato a Torino, non era affatto facile. Superare il muro di Di Carlo e compagni era impresa ardua ma non impossibile. Dopo  il fischio d’inizio le sensazioni erano parse subito positive, buon gioco e buon agonismo ma poca lucidità sottoporta. Grossi pericoli non se ne correvano, il timore era assistere all’ennesima beffa del gol in zona Cesarini al termine di una partita sfortunata e dominata……ma ecco la sorpresa, gol di The Wall che liberava ogni inibizione ai tifosi interisti accorsi al Bentegodi. Una liberazione, un urlo di gioia che da troppo tempo tenevamo in gola in desiderosa attesa. Il tempo di ricomporsi ed eccoti il Principe che non perdona, é fatta! Finalmente la vittoria! ed é qui che arriva la lacrima del Mister, una reazione che dice tutto, un piccolo segnale di quanto sia grande la tensione e la voglia di vincere di un gruppo che come noi soffre quando le cose vanno male. Ecco, venerdí contro il Chievo abbiamo visto una squadra che fino all’ultimo voleva combattere ed a noi basta. Lottare fino all’ultimo minuto, questo vogliamo per i nostri colori e l’altra sera questo hanno fatto i nostri Campioni.

Martedì ci aspetta un’altra sfida, una delle piú importanti della stagione considerando l’andamento incerto degli ultimi eventi. Con il Marsiglia ci giochiamo quasi la stagione intera, 90 minuti da tirare al massimo, senza risparmiare  nulla , senza respiro. Vogliamo undici leoni in campo per vedere altre lacrime……di gioia.

Forza Inter! forza Ragazzi!





PIUTTOSTO CHE NIENTE…MEGLIO PIUTTOSTO (?)

5 03 2012

Altro brutto spettacolo ieri sera a S. Siro, per poco anche il Catania ci faceva secchi. Addirittura qualcuno si augurava la sconfitta per affossare definitivamente Ranieri. Il Mister parla di bicchiere mezzo pieno (!?), purtroppo una cosa è certa:  l’Inter è allo sbando e solo il CUORE NERAZZURRO dei giocatori ha evitato l’ennesima umiliazione. Grazie ad un Forlan che gioca dove non dovrebbe giocare ed ad un Milito rabbioso abbiamo portato FINALMENTE UN PUNTICINO A CASA.

Ranieri le sta provando tutte e la fine del temporale non si vede, anzi qui continua a piovere a dirotto. Serve una scossa, servono idee. Il gruppo, chiaramente, non vuole restare in questa condizione ed i troppi tentativi li stanno sfiancando.

Si parla troppo della prossima stagione ma è adesso il problema. Non è accettabile vedere Cambiasso, Samuel, Zanetti,in balia di Novara e Catania o incolparli di tutto. Che tristezza sentire i fischi di S.Siro verso Cambiasso, un saluto indegno per il giocatore che ha sempre anteposto l’Inter ed i suoi tifosi a tutto! Vederlo piangere in panchina stringe il cuore a chi lo ha visto dare sempre l’anima in campo. La sostituzione ci può stare, nessuno è intoccabile, MA I FISCHI NO!!!

Adesso il terzo posto è diventato un miraggio e la Champions una “mission impossible” ma la stagione non è finita e fino all’ultimo dobbiamo lottare, come i nostri CAMPIONI. Quante volte ci siamo trovati a denigrare giocatori da noi mediocri che appena cambiano maglia si trasformano in Superman? Vi siete domandati perche? 

PRESIDENTE! siamo nelle sue mani!